Venezia

La notte fra il 31 ottobre e il 1º novembre 1756 Casanova, il più grande seduttore di tutti i tempi, riesce finalmente a fuggire dai Piombi (le prigioni di Palazzo Ducale) dove era stato rinchiuso circa un anno prima per eresia, blasfemia, detenzione di libri proibiti oltre l’immancabile accusa di aver sedotto donne sposate. La sua fuga, che lui stesso raccontata nel libro “La mia fuga dai Piombi”, è una delle più spettacolari della storia: riesce nell’impresa perché coperto dal frastuono di una delle tante feste che si svolgeva in Piazza San Marco, una volta aperto un foro sul soffitto della sua cella, sale sul tetto e da qui rivede finalmente la sua amata Venezia: le centinaia di isolette collegate fra loro da piccoli ponticelli in legno, le cupole della Cattedrale di San Marco, il Campanile, il Ponte di Rialto, la Basilica di Santa Maria della Salute e Canal Grande animato dai gondolieri.